Sunday, April 20, 2014

Sheffield calls to ditch car and axe pollution

Sheffield Telegraph: "Campaigners are calling for motorists in Sheffield to ditch their vehicles for 24 hours and support a car-free day in Sheffield."

Saturday, April 19, 2014

Free Public Transport in Zory will be unconditional within the city

zory.pl : "Lines of the Free Public Transport ie, those numbered 01, 02, ... 07 will be free to all persons, ie both residents Zory and people outside of our city. Free bus ride these lines will not be conditional upon the legitimacy or other document issued by the UM Zory and it will be the only such solution in Poland. Schedule the Free Public Transport has been designed so that from 05.01.2014 lines shall be payable only fulfill a complementary role in transport within the town of Zory. Their role will bring to virtually transport between Żory and other municipalities (those who will depart out of the city Zory, will then per episode in Zory pay for the ticket as usual ). In other words, to move inside the city Zory you will not need to pay. Efficient transport within our city will be provided by the Free Public Transport lines."

Manovra finanziaria italiana. Un aiuto ai lavoratori dipendenti?

In Italia ci si appresta all'approvazione della manovra finanziaria.
Mediaticamente, Uno dei più importanti provvedimenti è l'aumento di (massimo) 80€ per i dipendenti che percepiscono uno stipendio minore di 1500€ al mese, su cui il governo ha impostato molta comunicazione per la prossima campagna elettorale per le elezioni europee. 
Parole del Presidente del Consiglio che si è speso moltissimo per spiegarlo in tutte le televisioni nazionali.
Non voglio qui discutere la copertura di tale provvedimento, il quale avrà la portata di circa 10 miliardi, che sarà trovata nella diminuzione dei serivizi proprio a quelle persone che ne beneficieranno. Il classico pensiero neoliberista: si diminuiscono le tasse del 5% e si triplicano costi dei servizi in modo da annnullare il vantaggio fiscale. Ma rendendo precario il futuro personale, e disastroso qualsiasi imprevisto.
Voglio invece riflettere sugli obiettivi del provvedimento. Riflessione che dovrebbe servire anche al nostro impegno nel progettare un sistema di mobilità differente.
Il provvedimento si rivolge ad una specifica categoria di persone: dipendenti a basso reddito.
Pendolari. Proprietari di un'auto che serve a raggiungere il luogo di lavoro e per i piccoli spostamenti di piacere e divertimento nel week end.
Tra i commenti più evidenziati dai giornali italiani quello che più colpisce è: "con gli 80€ pago la benzina per andare a lavorare".
Molti di voi hanno già capito l'immediato pensiero che mi è sgorgato.
Ma se il vantaggio fiscale ha un costo così alto per tutta la società e, in ultima analisi, servirà per pagare gli spostamenti casa-lavoro, non era più semplice pensare a un provvedimento che raggiungesse lo stesso obiettivo senza costi?
Inoltre il provvedimento del Governo italiano avvantaggia solo una piccola parte di lavoratori. Chiaramente non avvantaggia i redditi alti, ma neppure gli incapienti (coloro che non hanno reddito oppure hanno redditi minimi), i disoccupati, gli studenti, le casalinghe, i lavoratori autonomi, i pensionati....spero di non aver dimenticato nessuna categoria.
Noi sappiamo perfettamente che il trasporto è sinonimo di libertà e di possibilità lavorative. Quindi la mobilità è una necessità. 
Se il Governo avesse ragionato in questi termini, e avesse i dati che abbiamo noi, avrebbe attuato una norma semplicissima, senza costi e che avrebbe avvantaggiato tutti i pendolari.
Rendere operativo il trasporto pubblico pubblico gratuito avrebbe centrato l'obiettivo senza bisogno di copertura, sappiamo che la bigliettazione è antieconomica per il trasporto pubblico urbano, e sarebbe stata socialmente giusta, avvantaggiando tutte le categorie.
Non sto qui a evidenziare i vantaggi economici esterni al potenziamento del trasporto pubblico.
Se il Governo avesse "investito" 10 miliardi nel trasporto pubblico rendendolo gratuito avrebbe centrato  tutti gli obiettivi prefissati.
Per lavorare siamo obbligati a possedere un'auto. Per divertirci siamo obbligati a possedere un'auto. Per curarci siamo obbligati a possedere un'auto. Per avere una famiglia siamo obbligati a possedere un'auto. Per comprare da mangiare abbiamo bisogno di possedere un'auto.
Se avessimo un sistema di trasporto pubblico efficiente pagato secondo le singole capacità contributive, così come recita la Costituzione italiana e quasi tutte le Costituzioni occidentali, avremmo la possibilità di non essere obbligati a possedere un'auto.
Già...ma se avessimo bisogno di un'auto per un imprvevisto? A questo ci pensa il car-sharing. Che è la costola privata ma flessibile del sistema automobilistico.
Esiste questo modello di trasporto? È attuabile?
Questo sistema di chiama Free Public Transport.
E noi sappiamo che si può fare. Ma ancora di più: sappiamo come farlo.
Per le prossime elezioni europee chiediamo ai nostri rappresentanti di spendersi per questo modello di sviluppo. Nel caso non lo comprendessero, organizzate un incontro, sarà un piacere per uno di noi spiegarlo in modo approfondito.

@paolohippos

Thursday, April 17, 2014

Free Public Transport International Meeting

Free Public Transport: "The main argument for free and accessible public transport, as part of the broader conversations taking place around the future of our cities and societies has been discussed from three core perspectives:
- Its immediate effects of bringing the citizens together and of changing their culture.
- Its importance in tackling a specific problem of the daily lives of large groups or even the majority of the population, as an intervention in the public debate on tangible socially and ecologically sustainable alternatives.
- Its indirect effect of furthering the development of strategies oriented towards a needed socio-ecological transformation."

Wednesday, April 16, 2014

Plataforma #StopPujadesTransport: Manifest

Plataforma #StopPujadesTransport: Manifest: "Manifest
Un desafiament als barris més castigats per la precarització, l’atur i les retallades
Aquesta pujada del preu del transport implica un nou desafiament cap als veïns i usuaris, que observen que mentre l’Administració retalla serveis, retira ajudes i desnona famílies, castiga la gent que utilitza el transport públic, l’únic del qual disposa per anar a estudiar, treballar o per cercar feina.

Un servei públic que funciona com una empresa
El bitllet més venut, la T-10, ja té un cost de 10,30€ (1 zona) i 43,55€ (6 zones). Això significa un 5,10% i un 4,9% més que l’any anterior, respectivament, i un 71% més que fa deu anys. La T-50/30 ja costa 42,50€ (1 zona), una pujada del 8,4%. Aquest augment continuat de les tarifes que afecta a totes les zones i molt per sobre dels increments de l’IPC, converteix el transport públic, pagat per tothom a través dels impostos, en un luxe per als usuaris i en un autèntic transvasament de fons públics cap a les empreses que el gestionen.

Tot això succeeix mentre s’eliminen línies d’autobús, s’elimina el bus de barri els diumenges i festius i, des de l’any 2007, s’ha anat reduint un 10% el servei d’autobús entre setmana i un 25% els caps de setmana.

ATM, direcció de TMB i Xavier Trias: les raons per les quals s’apuja el preu del bitllet
Mentre repaguem el transport públic, l’empresa TMB que gestiona l’autobús i el metro –tal com ho han denunciat reiteradament els seus treballadors/es– manté una opacitat absoluta sobre el seu pressupost i sobre el sou dels 603 membres de l’equip directiu, ja que tenen un salari fora de conveni i totalment desconegut, a més dels cotxes oficials de què gaudeixen. A més, continua mantenint-se en secret el motiu pel qual tants excàrrecs públics de PSC i CiU acaben ocupant llocs dins d’aquesta direcció.

Hem de continuar empassant-nos i patint que any rere any ens facin pagar més car el transport públic?
Hem de continuar pagant els excessos abusius de les empreses que gestionen el servei de transport metropolità?

Per aquestes raons, des de STOP PUJADES TRANSPORT PÚBLIC, exigim:
La retirada de l’augment del 2014 i congelació del preu del transport públic d’acord amb les tarifes del 2013
Convocatòria d'una taula social per fixar tarifes i criteris, un cop aplicada la retirada de l'augment de preus de 2014
"

Monday, April 14, 2014

TRANSPORTUL PUBLIC, GRATIS LA PLOIȘTI

MDI TV: "In Ploiesti, transportul public este gratuit d eluna viitoae!Facilitatea este valabila de la 31 martie pana la sfarsitul lui 2015 pentru cei cu venituri pana in 3.000 de lei.Consilierii locali au votat proiectul de hotarare in sedinta extraordinara prisma inceperii unor ample lucrari de reabilitare si modernizare la cele doua linii de tramvai din municipiu.Subventiile pentru aceasta facilitate vor fi suportate de la bugetul local."

Sunday, April 13, 2014

The latest opposition to free public transport

I have read and heard a lot about criticism of the free public transport concept, 
But this last one is hilarious.
They said: "The FPT would decrease the use of bicycles and walking in the cities."
It's the opposite. More well organized public transport, most parking lots are filled with bicycles.
Are they asserting that the use of the private car incentives to walk and cycle?